Film sperimentale costruito interamente con materiali d’archivio provenienti dalla Palestina. Strutturato attraverso una progressione di colori – blu, giallo, verde, arancione e rosso – il film passa dalle immagini del paesaggio e della vita quotidiana a un graduale spostamento emotivo, in cui memoria, luogo e tempo si fondono in una meditazione sulla perdita e sull’espropriazione.